Itinerario Lonigo, Sarego e Alonte

Questo itinerario ti guida attraverso tre comuni – Lonigo, Sarego e Alonte – offrendo un’esperienza completa tra arte, architettura, paesaggi rurali, commercio locale e tradizioni artigianali.

ITINERARIO CONSIGLIATO
Si parte da Lonigo, tra le suggestive vie del centro storico, ideali per una piacevole passeggiata e un caffè in piazza. Lungo il percorso si ammirano il Torrione medievale, Palazzo Pisani, il Duomo ottocentesco e l’antica Pieve.

Si prosegue verso Sarego, immerso nel paesaggio rurale, ideale per una sosta e la visita a Villa Trissino, capolavoro palladiano, e Villa Favorita.

Il percorso si conclude ad Alonte, tra colline e vigneti, dove vivere un’esperienza autentica tra panorami e degustazioni di prodotti locali.

Il viaggio nelle Terre del Guà prosegue tra negozi e attività locali che raccontano l’identità del territorio, dall’artigianato ai prodotti tipici. Passeggiando tra Lonigo, Sarego e Alonte potrai scoprire eccellenze locali e vivere un’esperienza autentica ed emozionante.

In auto e a piedi

GIORNATA INTERA

Per tutti – facile

(controllare gli orari di apertura e le modalità di accesso di ciascun sito)

nel percorso

Punti di osservazione

La torre medievale detta Torrione

(1)

Le prime fonti sono del 976, ma pare che le mura del Castello di Lonigo siano state alzate già dai romani (150-100 a.C.), che nel vicentino fondarono più colonie per vigilare i monti e far fronte alle invasioni degli Alemanni.
Il castello, sotto i Conti di Vicenza, era collocato su una collina lungo il fiume Novo. Con i domini scaligero e veneziano gli assedi e le distruzioni cessarono, ma già nel ‘500 il Castello di Lonigo era quasi in rovina poiché la Città di Vicenza ne aveva sospeso la manutenzione. Restano oggi solo il Mastio (Torrione), alto circa 33, e la Torre scaligera, che divenne prigione (Torre delle carceri).

Palazzo Pisani a Lonigo

Palazzo Pisani

(2)

Palazzo Pisani, edificato nel 1556 su strutture preesistenti e di attribuzione incerta, è un edificio rinascimentale con quattro piani, caratterizzato da due piani nobili e da una facciata imponente con elementi decorativi in bugnato e trifore. Nel tempo fu ampliato con ali laterali settecentesche e arricchito da interventi decorativi interni ed esterni, tra cui affreschi, scalinate monumentali e dettagli architettonici di pregio, pur mantenendo una struttura originaria sobria.

Chiesa del Santissimo Redentore

(3)

Il Duomo del Santissimo Redentore di Lonigo nacque come tempio votivo dopo la miracolosa fine dell’epidemia di colera del 1855. Costruito tra il 1877 e il 1895 su progetto di Giacomo Franco, sorge su un’area storica legata all’antico castello cittadino. Presenta uno stile eclettico che unisce elementi romanici, pisani e bizantini, con una facciata decorata da rosone, logge cieche e dettagli in pietra e marmo.

Villa Trissino a Lonigo

Barchessa e Colombara della Villa Trissino

(4)

La villa fu commissionata al Palladio dai fratelli Francesco e Ludovico Trissino, figure di primo piano dell’aristocrazia vicentina. Iniziata nel 1553, avrebbe dovuto essere la più grande e imponente villa del vicentino, come menzionato da Palladio nei Quattro libri dell’Architettura. Del grandioso progetto restano parte del muro di cinta, la torre e le barchesse.

Villa Favorita a Lonigo

Villa Favorita

(5)

Villa da Porto detta ``la Favorita`` è una villa veneta in stile palladiano fatta costruire da Giovanni Battista da Porto nel 1714-1715 e attribuita all'architetto Francesco Muttoni. Si erge sopra un elevato colle che domina l'intera pianura di Monticello di Fara, una frazione del comune di Sarego.

fine

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