Chiesa e Convento di San Daniele

chiesa e convento

San Daniele

A circa un chilometro di distanza dal centro di Lonigo, sorgono la chiesa e il convento dedicati al martire padovano S. Daniele ed edificati dai Frati Minori sull’omonimo colle già nel XIII secolo. Le sorti del complesso,nel corso dei secoli, furono avverse e alterne; dopo i saccheggi degli eserciti di Napoleone, gli edifici di S. Daniele riuscirono a sopravvivere alla soppressione e alla confisca dei beni dei conventi, decretata dal Regno Lombardo Veneto, solo grazie alla volontà dei Leoniceni. La chiesa, nel XIX sec. divenne deposito di attrezzi agricoli e ricovero per le truppe austriache,mentre il convento fu quasi demolito. La rinascita per S. Daniele arrivò nel 1891con l’acquisto da parte del Ministro Provinciale della Provincia Veneta di S.Antonio; nel convento rifiorirono gli studi di filosofia e teologia e vennero ospitati studenti e sacerdoti. L’edificio, ristrutturato nel secolo scorso, presenta un unico chiostro rettangolare con archi gotici e colonne di marmo e ha, sul lato ovest, una loggetta con archi gotici trilobati; al primo piano si trovano le celle dei religiosi. La sala del capitolo, all’estremità orientale, è ornata dalle immagini degli ospiti più illustri del convento dipinte da Fra’ Terenzio Barbone.

L’ampio piazzale antistante la chiesa fu realizzato nel 1970 per consentire il parcheggio delle auto dei sempre numerosi fedeli; il monumento a San Francesco, presente nella parte superiore del piazzale, opera del Francescano S. Bottes, fu eretto nel 1982.

La facciata a capanna della chiesa è in pietra viva; lungo la sommità del perimetro corre una decorazione con archetti pensili. A sinistra si trova la navata che racchiude le cappelle e la più grande Cappella Antoniana del Suffragio, aperta nel 1931 e sorta sul luogo dell’antico cimitero del convento. L’interno della chiesa, molto lineare, è a navata unica. Il pavimento, rinnovato nel 1978, ha lastre di marmo rosso e bianco di Asiago. Sul lato destro si trova il sepolcro di Padre A. Osmolowski, missionario francescano che soggiornò a Lonigo. Si notino, inoltre, le tre finestre trilobate, oblunghe, risultato di una ristrutturazione del 1927: alla base della parete gli ingressi dei confessionali. Sul lato sinistro si succedono le cappelle con archi gotici, affrescate da Adolfo Mattielli, autore degli affreschi di tutta la chiesa.

La prima cappella è dedicata a S. Antonio, la seconda all’Immacolata Concezione, la terza a S. Francesco;in tutte sono presenti altari in stile gotico, risalenti al 1800. La volta, a capriate lignee, ha il soffitto a cassettoni, decorato dal pittore leoniceno Levi alla fine del XIX sec., mentre tutta la parte decorativa è opera del pittore veronese Arturo Conti. Sotto le travature, lungo tutte le pareti, corre un fregio a volute floreali e tondi con le figure di Profeti, Apostoli, Dottori e Papi francescani: tra gli archi delle cappelle i medaglioni di S. Benedetto e S.Domenico. Un arco ogivale e dentellato apre il presbiterio, pavimentato con marmo rosa di Assisi; un secondo arco trionfale conduce al coro ligneo, separato per mezzo di un altro arco dall’abside, costruita nel 1930.

Usciti sul sagrato si può osservare l’armonico e slanciato campanile del XV sec. che ripete le caratteristiche delle torri campanarie romano-gotiche. Al centro della strada si trova una guglia sormontata da una sfera con infissa una croce di ferro che, con l’iscrizione lapidaria murata sulla cinta del piazzale davanti alla chiesa, testimoniano la presenza dell’antico cimitero posto lungo l’ala settentrionale della chiesa.

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