Chiesa di San Bonaventura La Cappuccina

la chiesa e

il convento

Sul profilo del Colle che sovrasta Lonigo è riconoscibile una chiesa dalla facciata a capanna con rosone e campani letto a vela.

È la Chiesa di San Bonaventura, con annesso convento. Consacrata nel 1658 per la presenza dei frati cappuccini voluti dai fratelli Pisani, proprietari della Rocca.

Nel 1769 i cappuccini furono cacciati a seguito della soppressione voluta dalla Repubblica Veneta; la chiesa venne chiusa al culto nel 1876 e i Giovannelli la inserirono nel parco della loro villa.

“Dopo l’abbandono del 1800, per molti anni l’immobile fu modificato e destinato ad uso rurale, sia la chiesa che il convento. Un’ala dello stesso venne demolita per un più facile accesso ai mezzi agricoli”.

“Nel 2010-13 i padri Pavoniani decisero di restaurare la Cappuccina, per rilanciarne la finalità apostolica. Essa è un luogo di preghiera, un po’ un eremo per scoprire Dio e sé stessi” prosegue Bigi. “Con l’intervento di restauro, oltre ai necessari risanamenti di murature, tetti, solai, ecc., è stata recuperata la Chiesa che conserva le capriate originali, le antiche cantine sottostanti, il chiostro che è stato richiuso con la IV ala mancante. La chiesetta di San Bonaventura si presenta ad unica navata con facciata a capanna adorna di rosone. Sul retro si alza il campaniletto a vela. Ai lati del convento, come nel paesaggio classico delle Ville, i Giovannelli vollero anche l’orto, che assumeva un aspetto monumentale, in sintonia con il parco e il giardino”.

Proseguendo sul colle, al posto dell’eremo di Santa Colomba è possibile vedere i fabbricati in stile nordico dell’azienda agricola dei Giovannelli, tuttora utilizzati a servizio dei vigneti circostanti.

Siamo di fronte alla Rocca Pisana, “che funge come allora da guardiano del territorio fino all’orizzonte” (Remo Schiavo).

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