Il piselli di Monicello

una cultura

quasi scomparsa

Tra i prodotti tipici bisogna ricordare anche una coltura purtroppo quasi del tutto scomparsa: quella dei piselli di Monticello (il Bianchetto), varietà unica di piccole dimensioni coltivata e raccolta da poche famiglie sui colli leoniceni.

La coltivazione del pisello nano “Colli di Lonigo” meglio conosciuto nella zona come il pisello di Monticello o il Bianchetto di Monticello, prese piede nella frazione collinare di Monticello di Lonigo nell’immediato dopoguerra.

Inizialmente la produzione veniva venduta in paese a Lonigo o ai mercati limitrofi di Villa del Ferro e di Alonte fino a che il 3 dicembre del 1962 prese vita la cooperativa ACLI la quale diede inizio al mercato di Monticello. L’apice della produzione si raggiunse nel decennio che va dal 1963 al 1973 quando nel pieno della stagione giornalmente si smerciavano dai 50 ai 70 quintali di prodotto.

Le varietà allora coltivate, in ordine di maturazione erano i Biancheti, i Verdoni e l’Asto. Il ricavato ottenuto dalla coltivazione dei piselli contribuì in maniera notevole per la zona di Monticello, a porre freno ad una emigrazione dilagante della popolazione locale, fino ad allora vincolata alla magra rendita dei poderi collinari.

Con il passare degli anni e con le migliorate condizioni economiche la coltivazione del pisello nano si ridusse sempre di più, tanto che oggi pochissimi sono i produttori e oramai trova spazio solamente negli orti familiari.

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